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    Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shaw concluso  

    Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shaw

    Dal al a Bagnolo San Vito

    La collaborazione tra Mantova Outlet Village e ONO arte contemporanea si rinnova eprosegue anche quest’anno con la mostra “Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shaw, la prima personale italiana di Mark Shaw, uno dei più importanti fotografi di moda degli anni ’50 e ’60, che firmò oltre 25 copertine per la celebre rivista “LIFE” ed immortalò alcune tra le più indimenticabili icone femminili dell’epoca. 

    La mostra, composta da 40 scatti, è infatti occasione per riflettere sul concetto di Fashion mass icontermine in voga negli ultimi decenni negli studi sociologici e di moda, ma concetto che in realtà risale a molti anni addietro, quando fotografia e moda hanno intrecciato i loro destini.
    E’ proprio all’inizio del XX secolo che la moda inizia a costruire la sua identità come oggi la conosciamo: fenomeno di massa cioè «sistema che ha nella dimensione urbana il suo terreno di espressione e di riproduzione, di coesione sociale e di comunicazione del gusto, che è basato non solo sulla distinzione, ma anche sull’imitazione».
    In questa comunicazione dell’immaginario e della costruzione delle icone fashion la fotografia ha svolto un ruolo fondamentale in quanto mezzo che ha saputo cristallizzare il perpetuo divenire di stili e del mutare del gusto. Mark Shaw è stato uno dei più grandi e fedeli interpreti di questo immaginario, e per farlo si servì anche del colore, diventandone un pioniere. 
     
    Icona, mito e star sono tutti sinonimi che rimandano ad un fenomeno più antico, quello delle immagini di tipo religioso: personaggi venerati e adorati e che se riletti con gli occhi della contemporaneità, si impongono anche come fenomeno mediatico la cui moltiplicazione dell’immagine non ne inficia l’autorità ma anzi la rafforza.
    Si pensi a Coco Chanel, che non solo ha dettato la moda ma che ha fatto della sua stessa vita un’opera d’arte da ammirare, diventando ben presto motivo d’ispirazione e ammirazione per le nuove donne moderne, che aspiravano ad essere libere di esprimersi e dinamica nello stile di vita. Vita personale e stilista erano due facce della stessa medaglia e come scrisse Anne Hollander «Chanel fu la prima couturièrea vendere un’immagine globale e a mostrare come crearla».
    La carriera di Shaw – iniziata nel 1946 per Harper’s Bazaar e Mademoiselle per poi passare nel 1952 LIFE – è infatti tra gli altri legata al nome di Coco Chanel, che il fotografo immortalò nel 1957, sempre per LIFE, durante il "ritorno alle scene" della stilista. Chanel si era ritirata nel 1938 da una azienda che contava oltre 3000 dipendenti, ma incapace di resistere alla tentazione della moda, era rientrata nell'impresa nel 1954. 
    Per lo shooting, le cui immagini sono esposte in mostra, Shaw ritrasse Coco Chanel (in alcuni scatti assieme all'attrice Jeanne Moreau e la modella Suzy Parker) nel suo appartamento di Parigi che era anche la sede della casa di moda Chanel. LIFE pubblicò il servizio il 19 agosto 1957 (che era anche il compleanno di Chanel). La famosa scala a specchio che dominava l’appartamento di Chanel si rivela una location fotografica perfetta. Le immagini informali in bianco e nero sono state create utilizzando una discreta fotocamera da 35 mm e nessuna luce artificiale, fatto che permise a Shaw di catturare una Chanel insolitamente rilassata, in momenti intimi e quasi confidenziali. 
    La mostra partendo dalla sessione fotografica con Chanel si allarga però alle tante altre icone ritratte da Shaw, come Brigitte Bardot, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Jane Fonda, Jackie Kennedy o Audrey Hepburn quest’ultima immortalata nel 1953 sul set del film “Sabrina”. 
    Fu proprio grazie al suo background nel modo della moda che Shaw fu scelto per coprire la lavorazione del film - che vedeva una giovanissima Hepburn reduce dal successo di “Vacanze Romane” – negli studi della Paramount per oltre due settimane. Se all’inizio l’attrice si rivelò timida e quasi ritrosa nei confronti dell’obbiettivo di Shaw, presto però tra i due si instaurò una amicizia e una confidenza che permise al fotografo di catturare scatti casual e privati che contribuirono con il loro stile a donare dell'attrice quell’immagine naturale che è rimasta nella storia. I negativi di quella sessione fotografica andarono perduti e solo recentemente sono tornati alla luce permettendoci di riscoprire lo fascino senza tempo di uno dei nomi più amati del cinema. 
     
    Le fotografie di Shaw, esposte per la prima volta in Italia al Mantova Outlet Village, fannorivivere personaggi che hanno segnato un’epoca ed uno stile che ancora oggi influenzano la moda e la cultura contemporanea. La mostra (10 febbraio – 14 aprile 2019), organizzata da Mantova Outlet Village e curata da ONO arte contemporanea, è ad ingresso libero. L’opening, con la presentazione di Daniela Sogliani, storica dell’arte che illustrerà il lavoro di Shaw e la sua continua influenza sull’immagine contemporanea, avverrà domenica 10 febbraio alle ore 16.30.
    Interverranno contestualmente gli organizzatori e i curatori della Mostra
      Afferma Sara Sirocchi, Marketing Manager di Mantova Outlet Village: “siamo di lieti di proporre al nostro pubblico questo nuovo progetto, che esalta attraverso le immagini di queste eterne icone di stile le peculiarità che ogni donna di ogni tempo vorrebbe possedere: l’eleganza, il gusto la raffinatezza e l’allure. Durante la Mostra proporremo un calendario di eventi correlati dedicati appunto al mondo della moda, del make-up e dei profumi attraverso incontri con blogger, scrittori ed esperti di questi settori.”

    Per Maurizio Guidoni di ONO arte: “La mostra è una occasione ulteriore per lavorare sul concetto di icona, tema caro ad ONO sin dalla sua apertura nel 2011. L’esposizione che abbiamo creato in stretta collaborazione coll’Archivio di Mark Shaw è un’esclusiva assoluta e ci ha permesso di portare in Italia i lavori di uno dei più importati fotografi di moda del Novecento.” 

    Opening domenica 10 febbraio 2019 h 16.30 La collaborazione tra Mantova Outlet Village e ONO arte contemporanea si rinnova eprosegue anche quest’anno con la mostra “Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shaw, la prima personale italiana di Mark Shaw, uno dei più importanti fotografi di moda degli anni ’50 e ’60, che firmò oltre 25 copertine per la celebre rivista “LIFE” ed immortalò alcune tra le più indimenticabili icone femminili dell’epoca. 

    La mostra, composta da 40 scatti, è infatti occasione per riflettere sul concetto di Fashion mass icontermine in voga negli ultimi decenni negli studi sociologici e di moda, ma concetto che in realtà risale a molti anni addietro, quando fotografia e moda hanno intrecciato i loro destini.
    E’ proprio all’inizio del XX secolo che la moda inizia a costruire la sua identità come oggi la conosciamo: fenomeno di massa cioè «sistema che ha nella dimensione urbana il suo terreno di espressione e di riproduzione, di coesione sociale e di comunicazione del gusto, che è basato non solo sulla distinzione, ma anche sull’imitazione».
    In questa comunicazione dell’immaginario e della costruzione delle icone fashion la fotografia ha svolto un ruolo fondamentale in quanto mezzo che ha saputo cristallizzare il perpetuo divenire di stili e del mutare del gusto. Mark Shaw è stato uno dei più grandi e fedeli interpreti di questo immaginario, e per farlo si servì anche del colore, diventandone un pioniere. 
     
    Icona, mito e star sono tutti sinonimi che rimandano ad un fenomeno più antico, quello delle immagini di tipo religioso: personaggi venerati e adorati e che se riletti con gli occhi della contemporaneità, si impongono anche come fenomeno mediatico la cui moltiplicazione dell’immagine non ne inficia l’autorità ma anzi la rafforza.
    Si pensi a Coco Chanel, che non solo ha dettato la moda ma che ha fatto della sua stessa vita un’opera d’arte da ammirare, diventando ben presto motivo d’ispirazione e ammirazione per le nuove donne moderne, che aspiravano ad essere libere di esprimersi e dinamica nello stile di vita. Vita personale e stilista erano due facce della stessa medaglia e come scrisse Anne Hollander «Chanel fu la prima couturièrea vendere un’immagine globale e a mostrare come crearla».
    La carriera di Shaw – iniziata nel 1946 per Harper’s Bazaar e Mademoiselle per poi passare nel 1952 LIFE – è infatti tra gli altri legata al nome di Coco Chanel, che il fotografo immortalò nel 1957, sempre per LIFE, durante il "ritorno alle scene" della stilista. Chanel si era ritirata nel 1938 da una azienda che contava oltre 3000 dipendenti, ma incapace di resistere alla tentazione della moda, era rientrata nell'impresa nel 1954. 
    Per lo shooting, le cui immagini sono esposte in mostra, Shaw ritrasse Coco Chanel (in alcuni scatti assieme all'attrice Jeanne Moreau e la modella Suzy Parker) nel suo appartamento di Parigi che era anche la sede della casa di moda Chanel. LIFE pubblicò il servizio il 19 agosto 1957 (che era anche il compleanno di Chanel). La famosa scala a specchio che dominava l’appartamento di Chanel si rivela una location fotografica perfetta. Le immagini informali in bianco e nero sono state create utilizzando una discreta fotocamera da 35 mm e nessuna luce artificiale, fatto che permise a Shaw di catturare una Chanel insolitamente rilassata, in momenti intimi e quasi confidenziali. 
    La mostra partendo dalla sessione fotografica con Chanel si allarga però alle tante altre icone ritratte da Shaw, come Brigitte Bardot, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Jane Fonda, Jackie Kennedy o Audrey Hepburn quest’ultima immortalata nel 1953 sul set del film “Sabrina”. 
    Fu proprio grazie al suo background nel modo della moda che Shaw fu scelto per coprire la lavorazione del film - che vedeva una giovanissima Hepburn reduce dal successo di “Vacanze Romane” – negli studi della Paramount per oltre due settimane. Se all’inizio l’attrice si rivelò timida e quasi ritrosa nei confronti dell’obbiettivo di Shaw, presto però tra i due si instaurò una amicizia e una confidenza che permise al fotografo di catturare scatti casual e privati che contribuirono con il loro stile a donare dell'attrice quell’immagine naturale che è rimasta nella storia. I negativi di quella sessione fotografica andarono perduti e solo recentemente sono tornati alla luce permettendoci di riscoprire lo fascino senza tempo di uno dei nomi più amati del cinema. 
     
    Le fotografie di Shaw, esposte per la prima volta in Italia al Mantova Outlet Village, fannorivivere personaggi che hanno segnato un’epoca ed uno stile che ancora oggi influenzano la moda e la cultura contemporanea. La mostra (10 febbraio – 14 aprile 2019), organizzata da Mantova Outlet Village e curata da ONO arte contemporanea, è ad ingresso libero. L’opening, con la presentazione di Daniela Sogliani, storica dell’arte che illustrerà il lavoro di Shaw e la sua continua influenza sull’immagine contemporanea, avverrà domenica 10 febbraio alle ore 16.30.
    Interverranno contestualmente gli organizzatori e i curatori della Mostra
      Afferma Sara Sirocchi, Marketing Manager di Mantova Outlet Village: “siamo di lieti di proporre al nostro pubblico questo nuovo progetto, che esalta attraverso le immagini di queste eterne icone di stile le peculiarità che ogni donna di ogni tempo vorrebbe possedere: l’eleganza, il gusto la raffinatezza e l’allure. Durante la Mostra proporremo un calendario di eventi correlati dedicati appunto al mondo della moda, del make-up e dei profumi attraverso incontri con blogger, scrittori ed esperti di questi settori.”

    Per Maurizio Guidoni di ONO arte: “La mostra è una occasione ulteriore per lavorare sul concetto di icona, tema caro ad ONO sin dalla sua apertura nel 2011. L’esposizione che abbiamo creato in stretta collaborazione coll’Archivio di Mark Shaw è un’esclusiva assoluta e ci ha permesso di portare in Italia i lavori di uno dei più importati fotografi di moda del Novecento.” 

    Opening domenica 10 febbraio 2019 h 16.30



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    Luogo: Mantova Outlet Village, Bagnolo San Vito

    Curatore: ONO arte contemporanea

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