• Arte contemporanea

    Gratuita

    Personale

    Fotografia

    Arte moderna

    Documentaria

    Scultura

    Collettiva

    Installazioni

    Video

    Disegni

    Pittura

    Architettura

    Didattica

    Design

    Musica

    Bambini

    Performance

    Conferenza

    Archeologia

    Storia

    Natura

    Incontri

    Multimediale

    Laboratori

    Dipinti

    Cinema

    Scienza

    Giappone

    Moda

    Arte medievale

    Donna

    Visite guidate

    Narrativa

    Workshop

    Ceramica

    Oriente

    Arte

    Fumetti

    Teatro

    Nostoi | Νόστοι. Il Pittore in Africa di Mario Merz al Museo Salinas concluso  

    Nostoi | Νόστοι. Il Pittore in Africa di Mario Merz al Museo Salinas

    Dal al a Palermo

    Poiché la nave uscì dalle correnti
    Del gran fiume Oceàno, ed all'Eèa
    Isola giunse nell'immenso mare,
    Là 've gli alberghi dell'Aurora e i balli
    Sono, e del sole i lucidi Levanti,
    Noi dalla nave, che fu in secco tratta,
    Scesi, e corcati su la muta spiaggia,
    Aspettammo dell'alba il sacro lume.
    (Odissea, libro XIII)


    La genesi dell’opera di Mario Merz risale agli anni Ottanta quando, partecipando ad una storica edizione della Biennale di Venezia, l’artista si interrogò sulla totale mancanza di partecipazione africana alla manifestazione. La frase “esisterà pure un pittore in Africa” diventa così un interrogativo pulsante che, allora come oggi, si allarga alla mancata comprensione tra due sponde vicinissime e lontanissime nello stesso tempo. 

    Da quell’interrogativo nacque il Pittore in Africa (1984) che da giovedì prossimo (31 maggio) vivrà come installazione a lungo termine su una delle pareti dell’appena ritrovata Agorà del Museo archeologico Salinas di Palermo che ospita le protomi leonine del Tempio di Himera oltre al frontone del Tempio C di Selinunte. Inaugurazione alle 19. 
    Nostoi | Νόστοι, ovvero il proseguire di un viaggio ideale che incrocia linguaggi, tempi e spazi differenti, intrecciati tra loro in un’unica narrazione sospesa tra presente e passato: 

    “Sono convinta che il dialogo tra collezioni, anche molto differenti tra loro, spesso riveli un’interessante visione allargata – interviene la curatrice Agata Polizzi -, capace di espandere il linguaggio del contemporaneo in modo trasversale al tempo e allo spazio, oltre i limiti”.
    Èun’ulteriore tappa all’interno del progetto diffuso che la Fondazione Merz sta declinando per Palermo - in  partnership con il Comune, la Fondazione Sicilia, il Museo Archeologico e diverse realtà culturali del territorio “come ponte tra due città (Palermo e Torino), fortificando un dialogo tra istituzioni e tra visioni che guardano ad una collaborazione lungimirante e condivisa”. 

    Punte brillanti di lance 
    è infattiun progetto di mostre, incontri e performance, avviato nel febbraio 2017 con la mostra di Wael Shawky e proseguito nell’anno in cui Palermo èCapitale italiana della Cultura e accoglie la biennale nomade Manifesta 12."Il prestito di lunga durata di un’opera/istallazione di Mario Merz, che troverà la sua naturale collocazione nella nuova Agorà del  Salinas, consolida la propensione del museo a leggere la storia in modo circolare, a legare passato e presente in un continuum  che si interroga anche sui temi richiamati provocatoriamente da Merz– interviene il direttore del Museo Salinas, Francesca Spatafora - ; la collaborazione con la Fondazione si è consolidata nel tempo e troverà ancora un momento  di fecondo dialogo nella sede torinese verso cui  presto “viaggerà”  una delle nostre opere  per  incontrare l’arte di Mario Merz". Uno dei reperti più rappresentativi del Salinas raggiungerà infatti Torino in estate durante il periodo della mostra dedicata a Mario Merz (7 giugno-16 settembre). 

    Orari: martedì | sabato 9.30 > 18,30. Domenica e festivi: 9.30 > 13.30; chiuso il lunedì

    Poiché la nave uscì dalle correnti
    Del gran fiume Oceàno, ed all'Eèa
    Isola giunse nell'immenso mare,
    Là 've gli alberghi dell'Aurora e i balli
    Sono, e del sole i lucidi Levanti,
    Noi dalla nave, che fu in secco tratta,
    Scesi, e corcati su la muta spiaggia,
    Aspettammo dell'alba il sacro lume.
    (Odissea, libro XIII)

    La genesi dell’opera di Mario Merz risale agli anni Ottanta quando, partecipando ad una storica edizione della Biennale di Venezia, l’artista si interrogò sulla totale mancanza di partecipazione africana alla manifestazione. La frase “esisterà pure un pittore in Africa” diventa così un interrogativo pulsante che, allora come oggi, si allarga alla mancata comprensione tra due sponde vicinissime e lontanissime nello stesso tempo. 

    Da quell’interrogativo nacque il Pittore in Africa (1984) che da giovedì prossimo (31 maggio) vivrà come installazione a lungo termine su una delle pareti dell’appena ritrovata Agorà del Museo archeologico Salinas di Palermo che ospita le protomi leonine del Tempio di Himera oltre al frontone del Tempio C di Selinunte. Inaugurazione alle 19. 
    Nostoi | Νόστοι, ovvero il proseguire di un viaggio ideale che incrocia linguaggi, tempi e spazi differenti, intrecciati tra loro in un’unica narrazione sospesa tra presente e passato: 

    “Sono convinta che il dialogo tra collezioni, anche molto differenti tra loro, spesso riveli un’interessante visione allargata – interviene la curatrice Agata Polizzi -, capace di espandere il linguaggio del contemporaneo in modo trasversale al tempo e allo spazio, oltre i limiti”.
    Èun’ulteriore tappa all’interno del progetto diffuso che la Fondazione Merz sta declinando per Palermo - in  partnership con il Comune, la Fondazione Sicilia, il Museo Archeologico e diverse realtà culturali del territorio “come ponte tra due città (Palermo e Torino), fortificando un dialogo tra istituzioni e tra visioni che guardano ad una collaborazione lungimirante e condivisa”. 

    Punte brillanti di lance 
    è infattiun progetto di mostre, incontri e performance, avviato nel febbraio 2017 con la mostra di Wael Shawky e proseguito nell’anno in cui Palermo èCapitale italiana della Cultura e accoglie la biennale nomade Manifesta 12."Il prestito di lunga durata di un’opera/istallazione di Mario Merz, che troverà la sua naturale collocazione nella nuova Agorà del  Salinas, consolida la propensione del museo a leggere la storia in modo circolare, a legare passato e presente in un continuum  che si interroga anche sui temi richiamati provocatoriamente da Merz– interviene il direttore del Museo Salinas, Francesca Spatafora - ; la collaborazione con la Fondazione si è consolidata nel tempo e troverà ancora un momento  di fecondo dialogo nella sede torinese verso cui  presto “viaggerà”  una delle nostre opere  per  incontrare l’arte di Mario Merz". Uno dei reperti più rappresentativi del Salinas raggiungerà infatti Torino in estate durante il periodo della mostra dedicata a Mario Merz (7 giugno-16 settembre). 

    Orari: martedì | sabato 9.30 > 18,30. Domenica e festivi: 9.30 > 13.30; chiuso il lunedì





    Tags

  • Storia
  • Performance
  • Incontri

  • Recensioni su questo evento

    Potrebbe interessarti anche

    in corso

    Archimede a Siracusa

    Galleria Civica Montevergini a Siracusa

    La nuova mostra dedicata a Archimede e presentata a Siracusa dal 26 maggio…

  • Dove si svolge?

  • Informazioni utili

    Luogo: Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas, Palermo

    Curatore: Agata Polizzi

    Indirizzo: Piazza Olivella, 24, 90133 Palermo PA, Italia

  • Prezzo

    3 euro, gratuito: > 18 anni e ogni prima domenica del mese

    Telefono: 091 611 6807

    Visita il sito web >>

  • Aiutaci a Crescere!